In questo viaggio verso la Paz non ho troppo tempo da perdere perché vorrei riuscire ad arrivare in Patagonia in bici entro la fine dell’estate Australe quindi sto cercando di travolgere tutto quello che c’è d’interessante da vedere in questa discesa verso Sud mantenendo una traiettoria più o meno logica, e senza perdere troppo tempo. Ciò nonostante sono passate 3 settimane da quando sono sbarcata a Cartagena e ho già fatto in tempo ad innamorarmi perdutamente di questo paese. Innanzitutto non si può non menzionare la gentilezza dei Colombiani, sono un popolo estremamente solare, patriota (tanto da passare alla televisione 2 volte al giorno  l’inno nazionale con scene sdolcinatissime del loro bel paese in sottofondo) lavoratore e festaiolo. 

Ora passiamo invece a quanto di più pratico possa consigliarvi in base alla mia esperienza tra le sue verdissime montagne, le sue foreste vergini e le sue spiagge caraibiche. 

FUCK LONELY PLANET

Che ne penso della Lonely?

Dimenticatevi completamente la “Lonely Planet”. Io l’ho scaricata sul mio Kindle (e solo perché è parte del programma Kindle Unlimited, altrimenti non ci avrei buttato via un euro) e l’ho utilizzata per capire un po’ cosa ci fosse da vedere. Ho potuto verificare che praticamente tutto quello che c’è scritto è obsoleto se non completamente insensato. Compresa “la cattedrale più grande del mondo” di Medellin. La gente del posto pensa che lo sia e la chiama di conseguenza ma sono completamente in torto e l’autore non ha fatto altro che chiedere a un ragazzo del posto se fosse vero prima di scriverlo, ovviamente finendo per pubblicare una baggianata.

DORMIRE

Per trovare dove dormire sto usando per lo più booking.com, che illustra il luogo di ogni affittacamere su una comodissima mappa, poi, nel mio caso scelgo sempre di mostrarmi le opzioni dal prezzo più basso a salire, e tra una sfogliatina alle recensioni di booking e quelle di trip advisor si riesce più meno a finire sempre in posti decenti per cifre modiche. Diciamo che se si viaggia da soli, con un budget limitato, la spesa varia dai 15.000 COP ai 30.000 COP per notte (dai 5 ai 10€) Ovviamente a volte si trovano delle sorprese, ma niente che una buona dose di spirito d’umorismo e adattamento non possa risolvere. (l’altra sera sono finita a dormire in un albergo a ore, dove c’era anche il bottone per la musica di fianco al letto- sputava fuori Eros Ramazzotti cantare in spagnolo a tutto volume– e le lenzuola di plastica, però per 5 € ho dormito e fatto anche colazione!)

SPOSTARSI

In Colombia spostarsi è relativamente facile, nelle città piccole c’è una stazione degli autobus con tutte le opzioni di tragitto disponibili, nelle città grandi solitamente le stazioni sono 2: una per le destinazioni al Nord e una per il Sud.  i prezzi variano da compagnia a compagnia e da tipo di trasporto, da “shared taxi”, pulmini o propri autobus di diverse forme e dimensioni e ovviamente dalla lunghezza del tragitto. Rispetto ad altri paesi Sudamericani i mezzi in Colombia sono piuttosto cari. Per darvi un idea: Cartagena/Medellin 12/14 ore di tragitto 120.000 COP (circa 40€). Le strade sono per lo più asfaltate e in buone condizioni (tranne qualche rara eccezione, come il “trampolino de la muerte” tra Mocoa e Pasto…) 

MANGIARE

ceviche come si fa a cartagena

Comida: Ceviche, ceviche, ceviche!!! Il ceviche è un piatto che consiste in pesce fresco, cotto nella marinatura di limone e spezie. Io ne sono completamente dipendente e lo mangio ovunque possibile, ovviamente nell’entroterra non è più difficile da trovare ma se uno è carnivoro ha tantissime altre opzioni. Zuppe di costine di manzo, pollo arrosto, carne alla griglia e addirittura porcellini d’india allo spiedo sono spesso sul menù, il tutto accompagnato sempre da riso e fagioli. Empanadas, altre pietanze fritte e spiedini arrosto sono il cibo di strada più comune. Il prezzo di un pranzo/cena fuori varia dai 7.000 ai 50.000 COP (dai 2 ai 15€) a persona in base al tipo di cibo e ristorante.  Per i vegetariani ma soprattutto i vegani invece la vita non è facile, la soluzione è dormire in ostelli e cucinare per se.

DROGA

Per quanto riguarda la cocaina vi sconsiglio vivamente di assumerla principalmente per 3 ragioni:

  1. Tra i 500 e i 3000 km quadrati di foresta vergine vengono tagliati ogni anno per dar spazio alle piantagioni di coca, secondariamente tutti gli scarti della produzione come: cherosene, acido solfurico, acetone e altri chimici tossici vengono riversati in fiumi e ruscelli.
  2. La mancanza di rispetto per la cultura locale. La maggior parte dei colombiani non si droga e non apprezza chi lo fa. Questo perché ritiene (giustamente) che la cocaina sia responsabile del loro atroce passato sanguinoso. Al di fuori dei violentissimi cartelli della droga anche i paramilitari (gruppi di estrema destra), le FARC e altri gruppi ribelli per anni hanno comprato armi grazie agli introiti generati dalla coca. (Per le FARC da sole per esempio si parla di 200/300 milioni di dollari americani l’anno.)
  3. Vi fa male! Se siete abituati a consumarne al vostro paese, qui in Colombia la qualità è molto più alta quindi se proprio dovete assumerne, andateci piano! Non sono pochi i casi di stranieri ritrovati morti d’infarto nelle loro camere d’albergo. Il costo è di circa 2 € al grammo e a un prezzo cosí basso il rischio di esagerare è troppo alto.

Qualsiasi cosa decidiate di fare non portavela sugli autobus dato che ci sono parecchi controlli e le multe sono salate e non compratela dal primo pincopallino che trovate in giro perchè potrebbe essere d’accordo con la polizia per farvi beccare e sarete poi costretti a pagare salate mazzette per il rilascio. 

DA EVITARE

PLAYA BLANCA:  La spiaggia in sé sarebbe una vera meraviglia, un paio di chilometri di sabbia bianca, palme e quel mare da cartolina color acquamarina che s’incontra solo ai Caraibi, eppure su tutta la sua estensione non troverete un metro che non abbia appoggiato sopra sdrai e ombrelloni (a pagamento -15.000 COP/5€) con i loro rispettivi gestori che si scannano l’un l’altro per accaparrarsi clienti. Una volta conquistato l’ambito sdraio la sperata tranquillità verrà interrotta da venditori ambulanti che cercheranno di rifilarti ostriche, coco loco, massaggi, collane, frutta, teli mare, pinne, occhialini, palette e secchielli, e nel momento in cui l’inevitabile realizzazione che non ci sarà nessuna pace  sullo sdraio s’impossesserà di voi e penserete di farvi un bagno per sfuggire ai venditori gli immancabili jet skies che sfrecciano alla velocità della luce facendo lo slalom tra le teste dei bagnanti vi lasceranno talmente terrorizzato da tornare a testa bassa verso i venditori. Ma se anche questo è troppo allora potete salire in una delle barche a motore che continuano a fare avanti e indietro tra voi e la barriera corallina distruggendola un turista alla volta ora per ora. Un disastro ambientale in tutti i sensi e se volete fare un favore a sto paese vi prego di evitare di andarci e contribuire la sua crescita. (come invece la Lonely Planet raccomanda)

IL CENTRO DI MEDELLIN DI NOTTE: Medellin è una città che sta vivendo appieno il suo riscatto, ciò nonostante vi consiglio di evitare la zona centrale dopo il calar del sole, sono considerate zone ancora pericolose, anche dai locali, inutile stare a fare gli eroi. Le alternative sono la zona “Laurales/Estadio”, una zona residenziale intorno alla 70, una via ricca di locali e ristoranti affollati di colombiani. Altrimenti c’è la zona esclusivamente turistica di Poblado , molto “plasticosa” e meno autentica.

DA NON PERDERE

street photography in Cartagena de la Indias

CARTAGENA: Giratevi il centro storico, apoteosi dello stile coloniale spagnolo, in lungo e in largo per ore. In piazza Bolivar tutte le sere ballerini locali si esibiscono in uno spettacolo di danze tipiche in cambio di un offerta libera (e sono veramente bravissimi!) Il palazzo dell’inquisizione, che si affaccia alla stessa piazza, è molto interessante, sotto a un punto di vista storico. Se volete mangiare in centro raccomando vivamente “La Mulada”, un localino accogliente e ben decorato, economico con una cucina divina.  Un aperitivo al “cafe del mar” al tramonto è imperdibile. Le spiagge di Boca grande sono una buona opzione se non si vuole andare troppo lontano e dopo cena andate nella piazzetta di Getsemani dove c’è sempre un sacco di gente e artisti locali si esibiscono in spettacoli di canto e ballo.  Non dimenticatevi di tenere la macchina fotografica alla mano per fotografare gli splendidi graffiti che decorano questo vivo e coloratissimo quartiere.

IL PARQUE TYRONA: In questo viaggio non ho fatto in tempo ad andarci ma ci ero stata nel 2007 e mi è rimasto nel cuore. Si tratta di un rigogliosissimo parco nazionale che sbocca sul mare in finissime spiagge bianche, enormi massi smussati dalle onde e le solite altissime palme colombiane. Ai tempi era possibile affittare un’amaca per spendere la notte sopra a un piccolo promontorio affacciato al mare. Per arrivarci è necessario camminare in mezzo alla foresta per circa 6 ore, ma ne vale decisamente la pena. 

Street art a Medellin

COMUNA 13 A MEDELLIN: si tratta di quello che fino al 2009 era considerato il quartiere più pericoloso al mondo e che grazie ad artisti locali che hanno “graffittato” l’intero quartiere con messaggi di pace si è completamente riscattato. È stata costruita una scala mobile che lo attraversa dalla base alla cima ed è meraviglioso perdersi in questo labirinto di colori mangiando le “empanades” fritte nelle cucine affacciate alle scale.

PARAPENDIO A JARDIN: Non avrei pensato di trovarmi a scriverlo perché non ero certa che l’avrei mai fatto, eppure Jardin è una coloratissima cittadina di montagna in “laccatissimo” stile coloniale dove ho deciso di fermarmi due giorni affascinata dai suoi colombiani stile “cow boy” che si aggirano per la piazza principale la sera esibendo orgogliosi i propri cavalli. Avevo letto (sulla Lonely planet) che è possibile visitare una grotta con una cascata che si tuffa al suo interno, ma ovviamente non era possibile. perché chiusa al pubblico da anni e non sapendo come spendere il resto della giornata sono finita alla “Tienda del Parapende”. 130.000 COP per un volo tandem, all’incirca 40€. Abbiamo volato sia io che Jonathan, il mio ragazzo, ed entrambi ci siamo sentiti in ottime mani e vedere la cittadina incastonata nella verde valle dove si coltivano banane e bacche di caffè dall’alto, senza motore, inseguendo le aquile e viceversa è stata un ‘esperienza straordinaria. Il volo dura dai 15 ai 20 minuti.

A CAVALLO TRA LE SCULTURE MILLENARIE DI SAN AUGUSTIN: San Augustin è una città resa famosa dalle centinaia di statue ritrovate tra le montagne circostanti. Le più antiche risalgono a circa 5000 anni fa e della popolazione che le ha create si conosce ben poco, essendo scomparsi molto prima dell’arrivo degli spagnoli e non avendo lasciato testimonianze scritte. Le teorie su di loro sono tante e fantasiose e le statue non fanno altro che alimentarle rappresentando esseri dalle sembianze umane e non, spesso con caratteristiche animali. Il parco archeologico si può girare a piedi, ma per raggiungere le statue più lontane si può affittare una jeep o un cavallo, (o se si ha tempo fare entrambe le cose in 2 giorni). È consuetudine pagare l’affitto del proprio cavallo e quello della guida, il costo è di 30.000 COP (10€) a testa per mezza giornata.

Montando Luna tra le statue di San Augustin

FIN DEL MUNDO: Una delle “highlight” del mio viaggio in Colombia. Fin del Mundo è una cascata con un salto di 70 metri in mezzo alla foresta. Per arrivarci bisogna farsi un oretta e mezzo di cammino (ben segnalato e fattibile senza guida) risalendo una montagna tra altre piccole cascate e pozze nelle quali ci si può fermare per nuotare e rinfrescarsi. Davanti a una di queste cascate esiste anche un piccolo ristorante ricavato dalle pareti rocciose di una grotta aperta, dove si può pranzare bene per poco. Raccomando vivissimamente di fermarsi a dormire all’ostello Huaca Huaca. Il più vicino alle cascate, mezz’ora di cammino dalla strada principale. Bisognerà risalire le ripide scale con tutti i bagagli ma la tranquillità di questo luogo, senza né elettricità, né connessione internet ma solo il rumore degli uccelli e della foresta vi ripagherà di ogni passo. 

ALTRO:  In Colombia ci sono acque termali, deserti, parchi nazionali punteggiati di vulcani innevati, piantagioni di caffè e tanto tantissimo altro, ma credendo di non aver ancora trovato le migliori tra le suddette esperienze non mi sento di farvi raccomandazioni specifiche sull’argomento. Andateci e fatemi sapere!