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Oggi non è stata una giornata piacevole. Jacob è stato carinissimo a venire con me a filmare questi due giorni, ma ha urgenza di trovarsi a Losanna entro sera per questioni di lavoro e dobbiamo ancora finire di registrare la voce da mettere sopra alle immagini quindi sarebbe opportuno rimanere insieme. Ieri nonostante l’impresa “Sempione” non abbiamo fatto i km che pensavamo di fare e siamo ancora parecchio distanti da Losanna… 140 km circa.

Volendo si possono fare in un giorno ma sappiamo entrambi che non sarà divertente. Iniziamo a pedalare alle 9 e arriviamo verso le dieci di sera, lui è molto più veloce di me ed ha tempo anche di fermarsi a mangiare (due volte) io per stargli dietro pedalo e basta. Le strade sono meravigliose, costeggiamo il Rodano fino ad arrivare sul lago di Ginevra e poi su e giù per i vigneti, il sole splende, e la Svizzera è molto più bella di quanto mi potessi immaginare, anche sotto il punto di vista architettonico, eleganti edifici in stile liberty si affacciano al lago ma non abbiamo tempo per goderci nulla di tutto questo, anzi, se dovessi fare un altro giorno del genere abbandonerei la bici al lato della strada… Va assolutamente contro al mio naturale essere lenta!

L’altro giorno mi ha chiamato un giornalista di Radio Uno per saperne di più sul mio viaggio e poi mi informa che c’è già stata una ragazza italiana che correntemente detiene il record di velocità del giro del mondo. Bravissima! Ma onestamente è come se mi avesse detto che esiste già una ragazza che detiene il record di lancio del giavellotto. Probabilmente lei voleva vincere una sfida con se stessa, e per vincere nella pista più lunga del mondo le serviva il mondo come pista. Io faccio un altro sport, se vogliamo chiamarlo sport. Onestamente, se ci fosse, punterei al record di lentezza. Non pedalo perché voglio vincere, ne arrivare prima, pedalo perché ho trovato la velocità giusta per vedere il mondo, pedalo perché posso continuare a viaggiare in completo rispetto dell’ambiente, pedalo perché è gratis e mi fa anche star bene fisicamente.

A Losanna ci aspetta una doccia, un letto, e le attenzione delle adorabili Sylvie e Marine , la seconda autrice di brevi cartoni animati incredibilmente profondi. Ho le chiappe che piangono, i muscoli che urlano, la testa che vibra come un telefono e come al solito mi stupisco quando il giorno dopo sto benissimo, ma ne approfitto per riposarmi e riorganizzarmi per i giorni a venire, un giorno di pausa dopo due imprese consecutive mi sembra meritato. Domani si riprende, danno brutto ed è di nuovo tutta in salita. Vediamo dove arriverò. Bonnenuit.

Losanna 17/05/20016

COME SOPRAVVIVERE IN SVIZZERA CON POCHISSIMI FRANCHI dunque la Svizzera, come tutti sanno, è carissima. La cosa figa però è che è talmente tenuta bene che anche campeggiando “into the wild” sembra di campeggiare su un gran campo da golf ed è veramente ricca di posticini sfiziosi per piazzare la tenda indisturbati. Se si ha tutto il necessaire per cucinare, consiglio le economiche noodle soup per le quali basta solo acqua calda da aggiungere (Jacob sostiene che la treccia al burro detenga il primato calorie/prezzo come prodotto in vendita alla coop). Riempendo le borracce alle fontane, si risparmia sull’acqua e con 20 Franchi si può acquistare una scheda prepagata (MIGROS carica di 15) con la quale chiamare a casa ed avere anche un minimo di internet. Per grossi lavori invece si va succhiare GIGA a connessioni aperte.

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