Arrivati a Portimaõ abbiamo deciso di prenderci una vacanza! C’è un occasione rara a Barcellona, un mio carissimo amico, e uno di Jonathan si trovano là entrambi, e decidiamo di farci una toccata e fuga in treno. Non è esattamente dietro l’angolo e ne approfittiamo per fermarci a Siviglia un paio di giorni “on the way”. Grande sorpresa, la scopro una delle città piú belle che abbia mai visto, visitiamo  il Real ALcazar. una costruzione araba, con decorazioni talmente dettagliate da poterci spendere ore ad esaminare un metro quadrato alla volta, poi la cattedrale (la cattedrale gotica più grande del mondo e la terza chiesa più grande!

Certamente enorme ma emblematica della divisione effettiva tra il popolo e le istituzioni ecclesiastiche,  qui, fisicamente separati da enormi cancelli in metallo pesante), piazza di Spagna ( una costruzione relativamente recente 1929, creata per ospitare la fiera ibero-americana, una miscela di stile moresca, revival rinascimentale e architettura spagnola che vanno a creare un luogo surreale e fuori dal tempo) e passeggiamo spensierati per la calde stradine del barrio Santa Cruz, fermandoci di tanto in tanto a farci una sangria. A Barcellona con Richard e Valerio invece non facciamo i turisti ma ci concentriamo sul raccontarcela e a recuperare il tempo speso in vite separate.

Dove siamo??? #happines #happinessishere #travelwriter #traverblogger #theneverendingroad

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Si crea una splendida armonia e 3 giorni volano in pochi minuti. Dunque torna il momento di tornare in Portogallo alle nostre bici e riprendere il viaggio. Dobbiamo arrivare a Huelva in pochi giorni, per poi prendere il traghetto che ci porterà a Las Palmas dove potremo cercare un passaggio transatlantico in barca a vela.

Purtroppo la parte di strada Portoghese è vicino alla costa ma non sufficientemente per poterla ammirare e siamo consapevoli che ci stiamo perdendo davvero qualcosa di bello. L’Algarve costiero è costituito di splendidi strapiombi sul mare e spiagge pulite, ma ce le possiamo solo immaginare. In due parole non ho avuto abbastanza tempo per farmi un idea del Portogallo e non sono in grado di esprimere un giudizio serio, quello che so con certezza è che è molto economico, i portoghesi sono butti ma molto gentili, (mi spiace, lo so, sono superficiale, ma davvero non ho visto un uomo o una donna degno di contemplazione puramente estetica…) e a livello architettonico, a parte i piccoli e poveri centri storici piuttosto fatiscenti, pullulano mostruosità di cemento anni 60. Abbiamo tempo per arrivare a Hulva e ce la prendiamo con comodo, fermandoci a dormire dove più ci piace. Troviamo un campeggio stupendo per 6 euro a notte, attrezzatissimo con piscina e ne approfittiamo. Arriva il 28 ottobre e copio 36 anni. Mi sveglio e appena aperta la cerniera della mia tenda mi trovo Falkor con una torta piena di candeline accese sulla sella e tanti palloncini. Questo è il bello di viaggiare in due, poi che il Jonathan sia un po’ speciale aiuta! 

Per festeggiare in tema col viaggio continuiamo a pedalare e arriviamo a Huelva scorrendo per una ventina di chilometri tra fittissima macchia mediterranea immersi in un profumatissimo e inaspettato parco nazionale. Per viziarmi e festeggiare Jonathan stasera ha prenotato una camera in albergo e finalmente ci possiamo lavare come si deve, ricaricare le nostre energie e quelle di tutte le batterie che ci portiamo dietro!