A Cianciana non ci sono couchsurfer e su Facebook non trovo alcuna connessione che mi apra qualche porta. Provo le Pagine Gialle. Indirizzo e-mail dell’ente del turismo. Tentar non nuoce. Gli scrivo spiegando brevemente il mio progetto. Mi risponde un tale che gira la mia e-mail alla Proloco, e il responsabile la gira a un amico proprietario di un’agenzia immobiliare, disposto a darmi gratuitamente le chiavi di uno degli appartamenti che affitta per i suoi clienti. Stanotte dormirò nella casa di un’artista americana assente.

Sembra la fiducia valga molto più dei soldi.

Attraverso il centro storico. Sono dentro a un presepe, manca solo la neve e Gesù bambino bianco come il latte, ma quelli non c’erano neanche a Betlemme il 25 dicembre di due millenni fa. Salgo delle scale in pietra e posso scegliere di entrare in casa da una qualsiasi delle tre piccole e pesanti porte di legno celesti. È una casa antica, lo si respira tra i muri larghi mezzo metro, ammobiliata solo con qualche cassettone di legno massiccio di fattura orientale. Semplici lampade di cartapesta illuminano gli ambienti.

Sono affascinata dagli oggetti e dal mistero. Chiedo a Google, l’onnipotente risponde e scopro che la proprietaria si chiama Elizabeth Briel, crea arte per viaggiatori e al momento vive a Pechino. Mi sdraio sul suo letto e guardo fuori dalla finestra sul tetto. Elizabeth l’avrà fatto centinaia di volte. Me la immagino colta e aggraziata, forse un po’ introversa. Mi calo nella sua parte mentre cucino un po’ di riso trovato tra gli scaffali. Elizabeth, cosa ci fai qui? Perché hai comprato casa in un paese di 3.500 anime nella campagna agrigentina? Forse hai un amante siciliano? Esco, potrei incontrarlo. No, non voglio rubarti anche lui per una notte, voglio solo soddisfare la mia curiosità.

Presto mi ritrovo seduta al tavolo di un bar con un caffè pagato, circondata da anziani contadini felici di far conoscenza. Scopro che Cianciana, città originariamente famosa per le miniere di zolfo – uno zolfo unico al mondo dal singolare cristallo esagonale – dopo la chiusura delle stesse negli anni Sessanta iniziò a svuotarsi lasciandola bella e senz’anime. A vivere qui è rimasto meno di un terzo della popolazione e i siciliani preferiscono comunque i condomìni nuovi in periferia. Di conseguenza i prezzi degli immobili antichi del centro storico sono scesi a dismisura e molti stranieri comprano e restaurano. Hanno resuscitato Cianciana preservandola dal degrado e dall’oblio. Elizabeth ha comprato la casa in cui mi ospita per 7.500 euro. Niente amante mediterraneo, mistero risolto.

Hai la scimmia del viaggio?

Ottimo! a presto amico!