Darinka, scrittrice, fotografa e blogger piemontese di origini slave, dopo aver vissuto all’estero per circa 15 anni, inventandosi i lavori più disparati decide di tornare in Italia nel 2014 e dedicarsi completamente alle sue passioni: Viaggiare, scrivere, fotografare e sognare. Da sola, e senza un euro in tasca parte a piedi da Palermo e cammina a zig zag per sette mesi raggiungendo l’estremo Nord Ovest dello stivale, facendosi ospitare ogni sera da sconosciuti e raccogliendone i loro sogni. Il diario della sua prima camminata di 3000 chilometri esce a maggio 2015 con il titolo “Walkaboutitalia“. Per promuovere il suo primo manoscritto la giovane avventuriera si fa costruire una bicicletta di bambù e pedala per oltre 6000 chilometri organizzando ben ottanta presentazioni tra scuole, comuni e librerie in tutta Italia. La sua storia diventa un piccolo successo editoriale tra la letteratura di viaggio italiana tanto da venire invitata a parlarne in una conferenza TedX. Ora dopo quattro mesi spesi in ritiro letterario nell’amata Sicilia, Darinka ha appena pubblicato il suo secondo libro: Mondonauta, lanciandolo insieme al suo nuovo progetto: The Never Ending Road, La Strada Infinita. Il giro del mondo in bicicletta attraversando gli oceani in barca a vela. L’autrice è partita il primo Maggio 2016 con la sua nuova bici (questa volta d’acciaio, fatta su misura da Bressan Bike), ed è arrivata in Bolivia, dove si è fermata a fare volontariato. Riprenderà a pedalare una volta terminato l’inverno nell’emisfero australe, questa volta verso la Patagonia.


ADORO: Ballare sull’asfalto bagnato su una strada vuota in mezzo alla notte. Accendere candele in chiesa senza lasciare l’offerta. Scattare fotografie. Guardarle dopo tanto tempo. La semiotica. La psicologia e I sogni. L’Arte e gli Artisti. La Politica ma non i politici. Il Cinema. I Film Indipendenti e I Film dell’Orrore. L’odore del Cinema. La coda per comprare i popcorn. I trailer prima dei film. Mano nella Mano. Condividere una lacrima con uno sconosciuto. Fumare una sigaretta al freddo all’uscita del cinema parlando del film. Fumare una sigaretta dopo aver fatto l’amore. Il Silenzio. Il rumore della pioggia sui tetti. Nuotare coi pesci, ballare coi pesci. Il camino, l’ironia, il mio compleanno, i pavimenti di legno, il lago d’inverno, Il Blues, La Sicilia, I treni. Fare un picnic a letto con il mio amore, fare l’amore tutto il giorno interrompendo solo per fare un pic nic a letto. Una casa sull’albero. Dylan Dog. Le Sorprese. Le cattedrali gotiche. Le Polaroid. I telefoni che sono solo telefoni. Giocare col fuoco. I vestiti d’epoca. Le feste pazze. Cucinare per i miei amici. Chiacchiere e vino, pizza e birra, edamame e sakè. Ridere. Il rumore dei bisbigli. Il rumore delle pagine sfogliate. L’odore dei prati dopo la pioggia. L’odore di un vecchio libro. Perdermi in una città che non conosco. Uno sguardo sexy al passeggero del treno che va nella direzione opposta. Non sapere. Tutti gli animali, qualche persona. La mia rivoluzione interiore è sbocciata un paio di anni fa quando ho capito che continuare a dedicarmi a fare cose che non mi piacevano era una perdita di tempo. Parlare di me non mi piace ma parlando di quello che mi piace parlo di me…