A volte facciamo in tempo a diventare vecchi, solo per renderci conto che quello che volevamo nella vita non erano altro che i sogni che avevamo da bambini. Io da piccola volevo viaggiare, scrivere e fotografare ogni angolo del mondo, ma solo quando ho raggiunto i miei 34 anni me lo sono ricordata.

Lavoravo come massaggiatrice di teste di giocatori di poker nei casinò inglesi in quel periodo e tutti i giorni preparandomi per andare al lavoro leggevo la scritta “Go Walk” sulla suola delle mie scarpe. Un bel giorno, dopo a una grande delusione amorosa, decido di licenziarmi e seguire il consiglio delle mie scarpe.

Jep Gambardella ne La grande bellezza recita che la più sorprendente scoperta che ha fatto subito dopo aver compiuto sessantacinque anni era che non poteva più perdere tempo a fare cose che non gli andava di fare! Perché avrei dovuto aspettarne altri trenta per giungere alla stessa conclusione?

Sapevo esattamente cosa non mi piaceva fare, ma avevo dimenticato i miei sogni! Da quel magico momento decido di rivoluzionare la mia vita e dedicarmi solo ed esclusivamente alle mie passioni. Avendo capito che camminare mi aiuta a riflettere decido immediatamente di partire per un lungo viaggio alla scoperta del mio paese. Il 21 marzo 2014 parto da Palermo a piedi e dopo sette mesi di cammino arrivo in Piemonte facendo finalmente pace con me stessa. Durante il mio lungo viaggio chiedo alle persone che incontro di scrivere su un foglio di carta i loro desideri, proprio per cercare di far tornare a galla i sogni di tutti, come quella notte a Londra era magicamente successo a me.

Il 21 Marzo dell’anno successivo esce il mio primo libro: “WalkaboutItalia: L’Italia a piedi, senza soldi, raccogliendo sogni” e decido di promuoverlo facendomi 6000 km su una bicicletta di bambù con un carretto pieno di copie da vendere attaccato alla ruota posteriore. Il libro, con mio enorme stupore, diventa un piccolo successo editoriale e avendo scoperto strabiliata che i miei diari di viaggio vengono letti con piacere nel 2016 pubblico il mio secondo manoscritto: Mondonauta. Un libro di viaggi autobiografico che racconta della mia lunga traversata via terra dal Laos alla Finlandia. Mondonauta ben presto diventa un Best Seller di viaggio e mi sprona a ripartire per una nuova avventura: il Giro del Mondo in Bici e Barca a Vela. Dopo un anno e mezzo di viaggio ora mi trovo in Perù.

Il viaggio è il maestro di vita che ogni giorno m’insegna ad ascoltare, sorridere e a spogliarmi dei miei pregiudizi. È stato la mia redenzione e la mia terapia per tornare a galla. La mia missione è divulgare quest’innocuo e allo stesso tempo potentissimo mezzo per riappropriarsi del proprio presente e non lasciarsi sfuggire la vita dalle mani.

Darinka Montico


ADORO: Ballare sull’asfalto bagnato su una strada vuota in mezzo alla notte. Accendere candele in chiesa senza lasciare l’offerta. Scattare fotografie. Guardarle dopo tanto tempo. La semiotica. La psicologia e I sogni. L’Arte e gli Artisti. La Politica ma non i politici. Il Cinema. I Film Indipendenti e I Film dell’Orrore. L’odore del Cinema. La coda per comprare i popcorn. I trailer prima dei film. Mano nella Mano. Condividere una lacrima con uno sconosciuto. Fumare una sigaretta al freddo all’uscita del cinema parlando del film. Fumare una sigaretta dopo aver fatto l’amore. Il Silenzio. Il rumore della pioggia sui tetti. Nuotare coi pesci, ballare coi pesci. Il camino, l’ironia, il mio compleanno, i pavimenti di legno, il lago d’inverno, Il Blues, La Sicilia, I treni. Fare un picnic a letto con il mio amore, fare l’amore tutto il giorno interrompendo solo per fare un pic nic a letto. Una casa sull’albero. Dylan Dog. Le Sorprese. Le cattedrali gotiche. Le Polaroid. I telefoni che sono solo telefoni. Giocare col fuoco. I vestiti d’epoca. Le feste pazze. Cucinare per i miei amici. Chiacchiere e vino, pizza e birra, edamame e sakè. Ridere. Il rumore dei bisbigli. Il rumore delle pagine sfogliate. L’odore dei prati dopo la pioggia. L’odore di un vecchio libro. Perdermi in una città che non conosco. Uno sguardo sexy al passeggero del treno che va nella direzione opposta. Non sapere. Tutti gli animali, qualche persona. La mia rivoluzione interiore è sbocciata un paio di anni fa quando ho capito che continuare a dedicarmi a fare cose che non mi piacevano era una perdita di tempo. Parlare di me non mi piace ma parlando di quello che mi piace parlo di me…

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Lavoriamo Insieme

Il tempo che non spendo in viaggio lo dedico a scrivere, fotografare o a organizzare eventi  con lo scopo di raccogliere fondi da inviare ad associazioni benefiche incontrate sul mio percorso. Ti piacciono le mie foto, il modo in cui scrivo o hai un'idea che pensi potremmo sviluppare insieme? Non esitare a contattarmi: darinkamontico@gmail.com

The Never Ending Road © 2017 Darinka Montico

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